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Che sapore ha la felicità?

da Mar 29, 2023Riflessioni, Uncategorized0 commenti

Che sapore ha la felicità?

Tu te lo sei mai chiesto?

Hai mai pensato a cosa realmente ti renda felice? A qual è il tuo scopo nella vita?

Ti sei mai fermato a chiederti cosa ti faccia sentire realmente pieno e soddisfatto?

Ti sei mai chiesto quali siano le cose che devono accadere affinché tu ti senta realizzato?

Se chiudi gli occhi e pensi a qualcosa che ti rende o ti abbia reso felice, a cosa pensi?

Quali sono stati i momenti della tua vita che ti hanno fatto sentire al posto giusto, nel momento giusto, pienamente in te?

Per me la felicità ha il sapore delle fragole, di una granita al caffè con panna, di un panino pomodoro e mozzarella in una giornata di sole, di un pan cake mangiato con mia figlia.

No, non sono impazzita e ho cambiato improvvisamente professione, oggi ho solamente deciso di affrontare alcune tematiche a me care da un’altra angolazione e  di parlarti di felicità.

Il dolore per la separazione

La mia professione di mediatore familiare mi mette spesso a contatto con il dolore.

Le coppie che incontro stanno vivendo un momento molto complesso: quello della separazione.

Separarsi è doloroso e coinvolge tante sfere della nostra vita.

Affrontare una separazione non consiste solamente nell’affrontare le questioni burocratico-legali ma anche e soprattutto nell’elaborazione del fallimento di un progetto di vita in cui la coppia ha creduto.

L’ elaborazione della separazione implica un processo articolato, che si snoda in più fasi.

Oggi però non ti parlerò di questo…ti parlerò dell’opportunità di essere felici.

Probabilmente ti stai chiedendo: ma come fai a parlare di felicità a persone che sono così profondamente infelici e stanno faticando per tenersi a galla e non annegare in un mare di dolore?

Posso perché è possibile.

Nella nostra vita spesso ci focalizziamo su quello che non va, sui nostri fallimenti, sulle nostre insoddisfazioni e perdiamo di vista quello che è più importante: l’amore per noi stessi e le persone che amiamo.

E aggiungo di più: come possiamo pensare di poterci occupare degli altri se prima di tutto non ci prendiamo cura di noi stessi?

Durante la separazione soffrono i genitori, soffrono i figli, soffrono le persone che ci hanno a cuore, soffrono tutti, crollano le certezze e quel mondo creato con tanto impegno… tutto sembra perduto.

Ti senti immobile e sopraffatto, sei arrabbiato, deluso, disperato.

Oggi voglio rivolgermi a te genitore, in quanto persona e dirti che è possibile che tu sia ancora felice, nonostante tutto.

Tante volte ho parlato di responsabilità genitoriale e dell’importanza fondamentale del nostro ruolo nella vita dei figli, oggi però, voglio rivolgermi a te genitore come persona e dirti: la separazione può essere l’inizio di una nuova vita!

Sono intimamente consapevole di quanto possa essere doloroso sentirsi delusi dal proprio partner, vedere fallito il progetto di vita in cui hai creduto, sentirti rifiutato o non compreso…lo comprendo…

Ma hai mai pensato che dopo la separazione possano aprirsi strade che mai avresti immaginato?

Mi spiego meglio.

Non tutte le persone sono uguali e non tutte le coppie vivono la separazione in egual misura ma, generalmente, la separazione richiede tempo per l’elaborazione e provoca diverse emozioni: rabbia, paura, frustrazione, disperazione, tristezza, ansia e così via.

Ciò che in questo marasma può essere difficile comprendere sono, a mio avviso, tre cose fondamentali:

  • Che se l’altro ha deciso irrevocabilmente di separarsi non c’è nulla che tu possa fare per cambiare le cose,
  • Che è preferibile decidere di affrontare la situazione e darsi il tempo necessario per elaborare la separazione e fare le scelte migliori per il tuo bene e dei tuoi figli,
  • Che il fallimento del tuo rapporto non implica il tuo fallimento come persona.

Che senso ha tentare di tenere legata a te una persona che non vuole? Che senso ha rimanere nella sofferenza e nell’agonia? Che senso ha trascinare i tuoi figli, in una guerra senza fine? Per quale motivo lasciare che la separazione diventi il parametro di una vita intera?

Ognuno di noi fa il meglio che può, con gli strumenti che ha in quel momento.

Giudicare aspramente te stesso e l’altro per il fallimento del rapporto renderà solo le cose più complesse per te e i tuoi figli.

L’importanza di cambiare prospettiva

Allora forse vale la pena provare a operare in modo diverso, ad accogliere il proprio dolore, a impegnarsi ad elaborarlo e mentre affrontiamo tutto ciò che consegue alla separazione, focalizzarci sul quanto di bello ancora abbiamo da vivere.

Accogli il dolore.

Lascia andare ciò che non vuole essere trattenuto.

Perdona e perdonati.

Dedicati  a te stesso.

Fai piccole cose che ti facciano stare bene.

Impara ad essere grato di quello che sei e che hai.

Crea nuove salutari abitudini.

Concentrati su progetti che ti fanno bene.

Circondati delle persone che ti vogliono bene.

Immagina ciò che di nuovo vuoi realizzare nel tuo futuro.

Inverti il tuo pensiero.

Concentrati su emozioni e sensazioni che ti facciano stare bene.

Chiedi aiuto.

Rivolgiti ad un professionista esperto per aiutarti ad elaborare questo momento.

E nel frattempo, inizia a chiederti:

Come immagino il mio futuro?

Come mi vedo nel mio futuro?

Quali sono i progetti che vorrei realizzare?

Quali avventure vorrei vivere solo e/o con i miei figli?

Che tipo di vita vorrei per me?

Che tipo di vita vorrebbero i miei figli?

Parti da te stesso, parti dalle cose che ti fanno stare bene.

Non c’è bisogno di fare grandi cose, parti da quelle piccole cose che ti aiutano a ritrovare fiducia…un passo alla volta, momento dopo momento, giorno dopo giorno.

La vita è una continua ricerca di equilibrio, nulla è mai immobile e noi siamo esseri umani, con le nostre fragilità ma anche con la nostra forza e c’è una cosa che dobbiamo tenere sempre con noi, stretta al cuore: la speranza.

Facciamo nostra la speranza e crediamo in noi e nelle nostre risorse.

Oggi è difficile ma non sarà sempre così se vorrai…ci vuole impegno, ci vuole coraggio, ci vuole tempo.

Ci saranno giorni che penserai di non farcela, che non avrai voglia di fare nulla, che sentirai un macigno sul cuore, che penserai che è tutto maledettamente troppo difficile.

Poi però arriverà un giorno in cui, senza accorgertene, sentirai la testa più libera dai pensieri, ti accorgerai che quel peso sul cuore non c’è più, giocherai felice con i tuoi figli, riderai con gli amici e penserai che tutto quello che hai vissuto, è servito.

In un film famoso – Ogni maledetta domenica –che parla di sport e affronta tematiche che non hanno nulla a che fare con la separazione, c’è una metafora che l’allenatore – il grande Al Pacino -, utilizza negli spogliatoi per incitare gli atleti.

Al Pacino, nel suo discorso altamente motivazionale e che ti prego di contestualizzare, ad un certo punto afferma che la vita è un gioco di centimetri e che i centimetri che ci servono sono dappertutto, tutti intorno a noi.

Ecco credo che questo sia proprio un esempio efficace, sebbene da contestualizzare.

Ti lascio il link qui di seguito.

Devi imparare solamente a vedere quei centimetri davanti la faccia e a impegnarti per conquistarli, consapevole che non sarà facile ma che lo puoi fare.

Intanto però parti da una domanda: che sapore ha la tua felicità?

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Isabella Salmeri

Isabella Salmeri

Mediatrice Familiare

Mediatrice familiare, coordinatrice genitoriale, formatrice esperta in leadership, negoziazione, comunicazione, aiuta le coppie in fase di separazione o divorzio a raggiungere un accordo condiviso per la riorganizzazioni delle relazioni familiari.

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