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Mediatore familiare e avvocato: quali sono le differenze?

da Giu 19, 2023Mediazione familiare0 commenti

Quali sono le differenze tra un mediatore familiare e un avvocato?

E per quale motivo una coppia in fase di separazione/divorzio sarebbe importante scegliesse un percorso di mediazione familiare prima, eventualmente, di rivolgersi ad un avvocato?

Qualche tempo fa ho scritto un breve articolo sulla differenza tra mediatore familiare e terapista di coppia e di come fossero diverse le finalità del percorso.

Il terapista aiuta le coppie in un percorso di recupero del rapporto tra i partner mentre il mediatore familiare le aiuta a raggiungere un accordo di separazione per la riorganizzazione delle relazioni familiari, attraverso un processo di ripristino della comunicazione e di valorizzazione delle risorse presenti nella famiglia.

La mediazione familiare non ha mai un obiettivo di cura ma sempre e solo del raggiungimento di un accordo di separazione per la riorganizzazione delle relazioni familiari.

E l’avvocato? In cosa si distingue il lavoro del mediatore familiare da quest’altra figura professionale?

Prima di tutto la mediazione familiare è una ADR (Alternative Despute Resolution), ovvero un metodo alternativo della risoluzione delle controversie, che si svolge completamente al di fuori delle aule giudiziarie, nello studio del mediatore familiare, può essere intrapresa da coppie sposate o meno, conviventi o no, con figli o senza e può trattare sia tutte le tematiche legate all’affidamento dei figli e quelle relative alla separazione dei beni.

La mediazione familiare ed è caratterizzata da:

  • autonomia dall’ambito giudiziario,
  • volontarietà delle parti,
  • riservatezza,
  • celerità,
  • convenienza in termini economici,
  • efficacia nella risoluzione della controversia.

La professione del mediatore familiare è deontologicamente incompatibile con quello dell’avvocato e dello psicologo.

Ci sono avvocati e psicologi che fanno anche i mediatori familiari, in questo caso se ricoprono un ruolo del genere per la coppia o uno dei suoi componenti non possono assolutamente seguirla come mediatore familiare.

Io sono del parere che sia fondamentale la specializzazione massima del professionista e ho scelto di fare solo il mediatore familiare, dedicandomi esclusivamente a questa professione che tanto amo ma questa è solo la mia scelta, che può essere condivisibile o meno.

Infine voglio specificare ancora una volta, anche se non è la tematica di questo articolo che il mediatore familiare non è un ausiliare del giudice, né un consulente tecnico di parte, è un professionista privato, indipendente da tutte le altre figure.

Non può assolutamente testimoniare o riferire a terzi sulla mediazione familiare e questo permette alla coppia di lavorare in una bolla protetta e di sentirsi tutelata in tutti i suoi aspetti.

Ricordando sempre che non tutte le coppie sono mediabili, andiamo a vedere quali sono le differenze sostanziali tra la figura del mediatore familiare e quella dell’avvocato.

Le competenze del mediatore familiare

Il mediatore familiare ha competenze che sono solita definire trasversali.

Cosa intendo quando uso questo termine?

I mediatori familiari hanno solitamente alle spalle studi di giurisprudenza o di psicologia ma successivamente hanno frequentato un master di specializzazione di oltre due anni.

Durante il master è previsto lo studio di moltissime materie, dal diritto alla comunicazione, al problem-solving, alla negoziazione, alla sociologia, alla psicologia, ecc., tutte nozioni ovviamente finalizzate alla professione del mediatore familiare.

Oltre allo studio di tutta una serie di materie, gli studenti affrontano anche un tirocinio e vengono seguiti durante la pratica super visionata.

Questo percorso di studi permette al mediatore familiare di aiutare la coppia in modo diverso da quello dell’avvocato, aiutando la coppia in fase di separazione con una metodologia diversa ed assolutamente efficace, se vi è la volontà e l’impegno della coppia.

La metodologia di lavoro del mediatore familiare è diversa da quella dell’avvocato

La mediazione familiare è un percorso, composto dal raggiungimento di tanti micro obiettivi, il cui risultato è un accordo di separazione realmente condiviso e in questa modalità operativa le differenze tra mediatore familiare e avvocato sono da subito evidenti.

Il mediatore familiare opera prima di tutto per ripristinare la comunicazione.

Una coppia che non comunica è una coppia che innesca continue dinamiche, che alimentano la conflittualità.

Come poter abbassare la conflittualità senza una comunicazione efficace nella coppia?

E come possono essere prese delle decisioni se manca il flusso comunicativo?

Pertanto è fondamentale che la coppia riprenda a comunicare con efficacia, al fine di raggiungere un accordo rispettoso delle necessità di tutti e che permetta alla famiglia di condure una vita diversa ma serena.

Il mediatore familiare guida la coppia, passo dopo passo, verso un cambiamento di modalità comunicative, il cui beneficio è evidente già dai primi incontri.

Il secondo passaggio è la valorizzazione delle risorse presenti nella famiglia.

Nelle famiglie sono sempre presenti risorse importanti, anche se alla coppia, coinvolta dal conflitto inevitabile dovuto alla separazione, sembrano non esserci.

Queste risorse costituiranno la solida base su cui poggiare le fondamenta di un assetto diverso, che tuteli i figli prima di tutto, ovviamente se presenti.

Mentre si ripristina la comunicazione e si valorizzano le risorse della famiglia, il mediatore familiare opera in modo che la coppia, per tutto il percorso si senta protetta e supportata, spiegando loro tutti i passaggi necessari per arrivare ad un accordo di separazione condiviso.

Il mediatore familiare non prende mai le parti di nessuno e aiuta le coppie a sviluppare l’autonomia decisionale

Il mediatore familiare è un professionista appositamente formato, imparziale e neutrale.

A differenza della figura dell’avvocato, il mediatore familiare è un facilitatore, aiuta le coppie a raggiungere un accordo di separazione ma non si sostituisce mai a lei e non prende mai le parti di uno o dell’altro.

Le decisioni che vengono assunte nella stanza di mediazione, sono frutto del lavoro della coppia e il mediatore non le si sostituisce mai nel processo decisionale.

Anzi, il lavoro del mediatore familiare, è sempre proiettato a favorire l’autonomia decisionale della coppia e ad acquisirla come nuovo metodo operativo.

La nuova modalità di elaborazione delle decisioni sarà poi spendibile nel tempo dalla coppia, che potrà affrontare così tutti i cambiamenti che inevitabilmente ci saranno nel futuro in maniera funzionale.

Se dovessero essere prese delle decisioni importanti per te e i tuoi figli, chi vorresti che le prendesse, tu o qualcun altro per te?

Il mediatore familiare non giudica ma accoglie e supporta

Il mediatore familiare non giudica mai la coppia, non dà pareri, consigli o raccomandazioni.

Questo significa che nella stanza di mediazione non ci sarà mai un clima giudicante, il mediatore accoglie la coppia, con le sue differenze e le sue difficoltà, stringe un’alleanza con lei e tutto il lavoro svolto è incentrato su un percorso consapevole.

Una coppia che entra in una stanza di mediazione percepisce sin subito che ci sono delle differenze tra la figura del mediatore familiare e l’avvocato.

Il setting è circolare, il mediatore familiare accoglie i componenti della coppia e si siede con loro, accanto a loro e mai dietro una scrivania, è lì per loro e con loro.

Nella stanza di mediazione la coppia svolge un lavoro impegnativo ma avrà sempre il mediatore al suo fianco, che li aiuterà al massimo delle sue competenze professionali e personali .

Il mediatore familiare è un negoziatore, che aiuta la coppia a raggiungere un accordo basato sui bisogni e le necessità reali della famiglia

Il mediatore familiare opera affinché la coppia consapevolizzi quali siano le necessità di tutta la famiglia.

E solo dopo aver compiuto questo passaggio fondamentale, il mediatore familiare inizia la negoziazione vera e propria, occupandosi sia delle tematiche legate all’affidamento che alla suddivisione dei beni.

Pertanto l’accordo frutto della negoziazione, non sarà calato dall’alto secondo formule di rito o decisioni assunte dagli avvocati o dai giudici per la coppia ma sarà realmente corrispondente alle necessità della famiglia.

Un accordo condiviso è un accordo efficace, che perdura nel tempo e che aiuta concretamente la famiglia durante e dopo la separazione della coppia.

Tutto il percorso è incentrato sull’importanza e centralità della responsabilità genitoriale

Tutto il percorso di mediazione è incentrato sull’importanza della responsabilità genitoriale.

Dare alla luce un figlio ed esserne responsabili consapevolmente, non sempre sono due aspetti che vanno a braccetto.

È importante che i genitori comprendano come per i figli la separazione sia un momento estremamente delicato, in cui tutte le loro certezze crollano.

La figura della mamma e del papà sono fondamentali nello sviluppo di un buon equilibrio psico fisco del bambino e la coppia deve sempre essere consapevole che il bambino conta su di loro, a prescindere da qualsiasi cosa accada nella vita della famiglia.

La separazione non deve mai far venire meno il nostro ruolo come genitori e sebbene la relazione sentimentale della coppia sia terminata, devono sempre permanere quel rispetto e quella collaborazione che permettano al bambino di crescere in maniera sana ed equilibrata.

Hai mai pensato che la tua separazione potrebbe non essere un campo di battaglia ma un modo per vivere in maniera diversa la famiglia? Che sebbene possano esserci delle difficoltà iniziali fisiologiche dovute alla fine della relazione sentimentale, il tuo bambino potrebbe ugualmente crescere in maniera serena, se i genitori e tutta quella rete di persone che fanno parte della vita di tuo figlio, possano collaborare per un futuro diverso ma solido?

Frequentemente le persone separate comunicano pochissimo, facendo vivere ai figli un affetto a compartimenti stagni, dove le due realtà non si incontrano mai, come due rette parallele!

Due feste di compleanno, due feste per la comunione, due feste per laurea, mai un caffè o una pizza insieme, decisioni prese senza alcun confronto, genitori che non presenziano ad un evento importante per il figlio, perché c’è l’altro e così via…

Immagina quanto tuo figlio potrebbe soffrire ad avere dei genitori con cui non è possibile condividere nulla insieme…

Il mediatore aiuta a rinnovare il patto di responsabilità genitoriale, alla luce dei cambiamenti in atto, favorendo la collaborazione reciproca fra i genitori.

I genitori hanno tutto il diritto a rifarsi una vita ma non devono mai dimenticare di avere la responsabilità dei loro figli.

Il mediatore familiare opera affinché vengano preservati i legami familiari

Il percorso di mediazione familiare mira a preservare tutto quel patrimonio di affetti familiari che costituiscono le fondamenta di ogni persona.

Una coppia che si separa ed ha figli non può pensare di separarsi e non riorganizzare le relazioni familiari.

I figli hanno bisogno di certezze, di sapere che il loro mondo non crollerà dopo la separazione e di sentire l’affetto di tutta la famiglia, sebbene la mamma e il papà non abbiano più una relazione sentimentale.

La separazione è un evento molto complesso e doloroso per tutta la famiglia.

I figli però non devono e non possono pagare per le scelte dei genitori e hanno bisogno più che mai di avere accanto tutte quelle persone a cui vogliono bene e che hanno sempre fatto parte della loro vita.

Il mediatore familiare aiuta la coppia a raggiungere un accordo di separazione incentrato sulla riorganizzazione delle relazioni familiari, consapevole dell’importanza che qualsiasi cosa accada, i figli devono sentirsi sempre protetti e al sicuro, certi di tutti i legami familiari che li hanno accompagnati fino a quel momento.

La separazione non deve e non può disgregare gli affetti familiari dei figli, la famiglia deve rimanere sempre tale, sebbene con una organizzazione diversa.

Ora sta a te decidere, preferisci rivolgerti ad un avvocato o a un mediatore familiare?

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Isabella Salmeri

Isabella Salmeri

Mediatrice Familiare

Mediatrice familiare, coordinatrice genitoriale, formatrice esperta in leadership, negoziazione, comunicazione, aiuta le coppie in fase di separazione o divorzio a raggiungere un accordo condiviso per la riorganizzazioni delle relazioni familiari.

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