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Ti stai separando: quali sono i motivi per aderire ad una mediazione familiare?

da Feb 4, 2023Mediazione familiare0 commenti

Ti stai separando: ti sei mai chiesto quali siano i motivi per aderire ad una mediazione familiare e non ad un percorso più “tradizionale”?

Molte delle coppie che incontro nella stanza di mediazione arrivano su suggerimento di altre coppie che hanno già intrapreso o concluso questo percorso o su suggerimento di avvocati o psicologi.

Sono poche però le coppie veramente consapevoli del potenziale e dei benefici della mediazione familiare.

La coppia comprende il reale valore di questo percorso solo mentre lo affronta.

Oggi mi impegnerò affinché possa arrivare almeno un po’ di quello che vivo, come professionista che crede profondamente nelle potenzialità di questa professione e che vive quella che io chiamo l’alchimia della mediazione familiare.

Premessa

La mediazione familiare è una ADR ovvero un metodo alternativo alla risoluzione delle controversie giudiziali.

Essendo una ADR ha ovviamente tutte le caratteristiche tipiche di questi metodi alternativi alle liti in sedi giudiziale ma ne ha anche altre tipiche di questo modello.

Di seguito elencherò le più importanti.

Brevità del percorso

Il percorso di mediazione familiare ha un percorso definito e limitato nel tempo: mediamente si svolge in 10-12 incontri.

A volte può accadere che vi sia necessità di qualche incontro in più, perché vi sono delle esigenze specifiche ma rimane sempre un percorso breve, il cui obietto è quello di raggiungere un accordo di separazione realmente efficace.

La separazione è un momento molto delicato per la famiglia, che la coppia abbia figli o meno, la separazione porta una serie di stravolgimenti importanti non solo per te ma anche per le persone accanto a te.

Cosa preferiresti? Fare diventare la separazione terreno di contesa e di ulteriore dolore o chiudere il più brevemente possibile questo momento di transizione, per avere nuove basi solide su cui ripartire?

Che tu abbia figli o meno, un percorso di mediazione familiare potrebbe aiutare te e la tua famiglia a trovare le soluzioni migliori, in vista o conseguenza di una separazione o divorzio.

Volontarietà del percorso

La mediazione familiare è un percorso volontario, a cui nessuno può obbligarti ad aderire.

Una coppia deve decidere in piena coscienza e consapevolezza se intraprendere o meno questo tipo di percorso e la volontarietà deve permanere per tutta la durata del percorso.

Nel caso tu non sia convinto che questa sia la strada giusta, nessuno ti può obbligare, lo devi volere fortemente, solo così il percorso potrà essere efficace.

Vi sono coppie che investono il loro tempo in battaglie legali estenuanti.

Ma io ti chiedo di riflettere: qual è il senso di sprecare tempo prezioso della tua vita, quando hai la possibilità di aderire ad un metodo alternativo che possa aiutarti a ripartire?

E lo so che è doloroso e che ci vuole tempo e che a volte la rabbia, la disillusione e la disperazione sono difficili da gestire ma qual è l’alternativa?

La separazione va elaborata per il tuo bene e per le persone che ti sono vicine.

Che senso ha rimanere ancorati a una situazione che ti fa soffrire? Che non ti fa stare bene?

Se il tuo compagno o la tua compagna hanno deciso di separarsi, non c’è nulla che tu possa fare per cambiare la situazione.

Allora, invece di intraprendere una guerra, forse non ha più senso organizzarti per ripartire e darti nuove opportunità di vita?

E questo a prescindere che siano presenti o meno figli nati dall’unione.

Se sono presenti figli, è tuo dovere  di genitore proteggerli e tutelarli e non permettere che la separazione li distrugga, se non ci sono figli, potrai darti l’opportunità di raggiungere un accordo di separazione che tuteli entrambi i componenti della coppia e vi permetta di intraprendere una nuova vita.

So bene non sia facile, lo vedo continuamente nel mio lavoro.

Separarsi è doloroso, elaborare la separazione richiede tempo ma che senso avrebbe rimanere incastrati in una unione senza futuro?

Non c’è nulla che tu possa fare se l’altra persona ha deciso di chiudere il vostro rapporto, puoi solo decidere di andare avanti e farlo nel migliore dei modi.

Se hai bisogno di supporto, se senti di non farcela, chiedi aiuto a un bravo psicoterapeuta, che ti possa aiutare nella elaborazione della separazione.

Mediazione familiare e psicoterapia possono lavorare in contemporanea come a staffetta, affidati a bravi professionisti e abbi il coraggio di chiedere aiuto e vedrai che andrà tutto per il meglio.

Procedimento extragiudiziale

Tutto il percorso si svolgerà nello studio del mediatore familiare.

Al percorso di mediazione partecipa solo la coppia, che aiutata dal mediatore lavorerà per la riorganizzazione della propria famiglia, in vista o conseguenza di una separazione/divorzio.

Durante la mediazione lavorerai in un clima di fiducia, in cui vi è spazio solo per un percorso fondato su principi di buona fede e correttezza.

Non vi è spazio per altro, nella stanza di mediazione non ci saranno posto per accuse o litigi ma lavorerai in collaborazione con il tuo partner, ognuno assumendosi le responsabilità dei propri pensieri e delle proprie azioni, imparando ad ascoltare l’altro, rispettando le sue idee e operando per trovare un accordo condiviso.

Se hai figli, imparare a collaborare con il tuo partner, nonostante la separazione, non pensi sia fondamentale?

La separazione interviene sul legame sentimentale ma comunque i figli nati da questa unione vanno tutelati e proprio la loro presenza ci ricorda continuamente quanto sia importante riorganizzare la famiglia in vista del nuovo assetto.

Se non hai figli, aderire ad una mediazione familiare può darti l’opportunità di arrivare ad un accordo soddisfacente per te e il tuo partner, che permetta ad entrambi di andare avanti con la propria vita, senza rimanere incastrati in un conflitto distruttivo o in un accordo poco rispettoso delle esigenze di ognuno.

Segretezza, neutralità e imparzialità del mediatore

Durante il percorso di mediazione familiare la coppia viene accolta e supportata dal mediatore familiare, che sarà aiutata senza mai essere giudicata o colpevolizzata.

Il mediatore familiare aiuterà la coppia nel percorso ma non si sostituirà mai a lei nel processo decisionale e lo farà senza mai riferire a nessuno cosa accade nella stanza di mediazione.

Il professionista poi non prenderà mai le parti di un componente della coppia e tanto meno esprimerà pareri o valutazioni.

Il risultato dell’accordo sarà sempre frutto del lavoro della coppia che sarà sollecitata dal mediatore ma mai prevaricata.

Quello che dovresti chiederti è: preferisco affrontare un procedimento giudiziario o lavorare per il bene della mia famiglia, facendolo in un ambiente che sento essere accogliente e sicuro, in cui è tutto strutturato affinché l’accordo sia realmente efficace?

Risparmio economico

Un percorso di mediazione familiare ha sicuramente un costo di gran lunga minore rispetto a una separazione giudiziale o a una negoziazione assistita.

Ha senso investire risorse economiche in battaglie lunghe, dolorose e che sconvolgano tutta la famiglia, quando è possibile aderire ad un percorso relativamente breve e che ha possa dare, se ci si impegna seriamente, risultati concreti?

Se tu avessi figli e volessi separarti, non vorresti dare il prima possibile l’opportunità ai tuoi figli di superare questo momento così delicato e tutto quello che ne consegue?

La separazione dei genitori per i figli è un trauma, l’unica cosa che si può fare è lavorare per aiutarli a superare il momento, far comprendere che i genitori saranno sempre presenti e creare le basi per un ambiente il più sereno possibile.

La famiglia rimane sempre famiglia, sebbene in una forma diversa e rimane sempre quel patrimonio di affetti e legami importanti per la vita dei figli, che siano minori o meno.

La mediazione familiare dà modo, poi, di acquisire una serie di processi che permetteranno ai genitori di acquisire una autonomia decisionale che permane nel tempo, senza il bisogno continuo di rivolgersi a professionisti esterni.

Se tu invece non avessi figli, al di là che tu subisca o meno la scelta della separazione, cosa vorresti? Lasciarti tutto alle spalle e darti nuove opportunità o rimanere ancorato a una situazione che ti farà solo soffrire?

Anche se difficile, è possibile superare questo momento e darsi nuove opportunità.

Autonomia decisionale

Durante il percorso di mediazione familiare, nessuno deciderà per te.

Il mediatore familiare non è un giudice ma un facilitatore, ha il compito di aiutare la coppia a raggiungere un accordo ma non si sostituirà mai a lei nel percorso.

Nella stanza di mediazione, ovviamente, non verranno mai presi accordi contra legem ma l’autonomia decisionale permarrà sempre in capo alla coppia e l’accordo di separazione sarà frutto della loro determinazione, del loro impegno e della loro volontà.

La coppia lavorerà su tutta una serie di aspetti che la aiuteranno ad assumere decisioni efficaci, condivise, corrispondenti alle reali necessità dei componenti della famiglia e mai calate dall’alto da terze persone.

Se tu dovessi decidere della tua vita e quella dei tuoi figli, cosa vorresti? Che lo facessi tu o qualcun altro per te?

La coppia, durante il percorso di mediazione familiare, impara a collaborare e acquisisce la capacità di decidere insieme per il proprio presente e il proprio futuro, senza che qualcuno lo faccia per lei.

Accordo realmente condiviso

L’accordo di separazione raggiunto alla fine del percorso di mediazione familiare è frutto di una negoziazione efficace.

La coppia viene aiutata a ripristinare la comunicazione, valorizzare le risorse presenti nella famiglia, rinnovare il patto genitoriale, comprendere tutte le esigenze e gli obiettivi dei singoli componenti della famiglia e su queste basi, attraverso una negoziazione, facilitata a raggiungere un accordo.

Pertanto le decisioni prese nella stanza di mediazione sono frutto di accordo e non di compromesso.

La coppia, insieme, comprende cosa sia funzionale per ogni singolo componente della famiglia e sempre insieme, lo mette in pratica.

Il processo di consapevolezza, il processo di responsabilizzazione e il processo di  consapevolezza vanno di pari passo.

L’accordo raggiunto, così, sarà più facilmente messo in pratica perché scelto dalla coppia e non da qualcun altro per lei.

Cosa preferiresti per te e la tua famiglia? Che qualcuno decidesse per te e ti imponesse qualcosa su cui non sei d’accordo o che tu e il tuo partner vi assumeste la responsabilità di scegliere cosa è meglio per te e i tuoi figli?

I legami familiari vengono preservati

Lo dice la parola stessa “mediazione familiare”, questo percorso ha l’obiettivo di raggiungere un accordo di separazione che permetta di preservare e riorganizzare le relazioni familiari.

Questo percorso aiuta a preservare tutto quel patrimonio di affetti familiari che costituiscono le radici della persona e il bagaglio che ognuno di noi porta con sé nella vita.

Una coppia che si separa ed ha figli non può pensare di separarsi e non riorganizzare le relazioni familiari.

I tuoi figli hanno bisogno di certezze, di sapere che il loro mondo non crollerà dopo la separazione, di sentire l’affetto di tutta la famiglia e la loro presenza, sebbene mamma e papà non siano più una coppia.

La separazione è un evento molto complesso per i figli, che non devono e non possono pagare per le scelte dei genitori e hanno bisogno più che mai di avere accanto tutte quelle persone a cui vogliono bene e hanno sempre fatto parte della loro vita.

Quanto è importante allora, in un momento così delicato come quello della separazione, essere aiutati a fare in modo che i tuoi figli vivano questo passaggio il più serenamente possibile? E che qualsiasi cosa accada, i tuoi figli  si sentano sempre parte di una famiglia, con una organizzazione diversa ma sempre famiglia, da considerarsi come luogo protetto e sicuro?

Conclusione

Che tu sia sposato o meno, convivente o meno, che tu abbia figli o meno, la mediazione familiare è sicuramente un modello di intervento che può aiutare te e la tua famiglia durante la separazione.

Lavorare in un clima di fiducia, in uno spazio protetto, neutrale ed imparziale, dove tu e il tuo partner sarete gli unici protagonisti, con un professionista specializzato che vi aiuti a raggiungere un accordo realmente rispettoso delle esigenze di tutta la famiglia ma che mai interverrà nel vostro processo decisionale, è una buona pase di partenza per tutelare te e i tuoi figli.

Sono richiesti impegno e serietà ma quale sarebbe una valida alternativa realmente efficace?

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Isabella Salmeri

Isabella Salmeri

Mediatrice Familiare

Mediatrice familiare, coordinatrice genitoriale, formatrice esperta in leadership, negoziazione, comunicazione, aiuta le coppie in fase di separazione o divorzio a raggiungere un accordo condiviso per la riorganizzazioni delle relazioni familiari.

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