In questo articolo ho pensato di raccogliere le domande più frequenti che mi vengono poste sulla mediazione familiare, in modo da poter esser facilmente consultabili, una sorta di Faq (Frequently Asked Questions).
Per chi volesse approfondire le tematiche, inserirò alcuni link di approfondimento.
Che cos’è la mediazione familiare?
La mediazione familiare rientra tra le ADR (Alternative Dispute Resolution) ovvero tra i metodi alternativi al tribunale per la risoluzione delle controversie.
Qual è la definizione di mediazione familiare?
La mediazione familiare è un percorso alternativo al procedimento giudiziale (ADR), attraverso il quale un professionista appositamente formato, terzo, neutrale, imparziale, aiuta la coppia, in vista o conseguenza di una separazione o divorzio, a raggiungere un accordo per la riorganizzazione delle relazioni familiari, in autonomia dall’ambito giudiziario ma nel rispetto del quadro normativo vigente.
Chi può intraprendere un percorso di mediazione familiare?
Tutte le coppie in fase di separazione o divorzio, sposate o non, conviventi o non, con figli o senza.
La mediazione familiare è una terapia di coppia?
No, la mediazione familiare non ha finalità terapeutiche, né tanto meno di ricomporre la relazione sentimentale della coppia.
Qual è l’obiettivo della mediazione familiare?
L’accordo di separazione per la riorganizzazione delle relazioni familiari.
La mediazione familiare è obbligatoria?
No, neanche la riforma Cartabia ha sancito l’obbligatorietà della mediazione familiare ma solo la possibilità di aderirvi.
Sebbene la mediazione familiare non sia obbligatoria, la mancata adesione al percorso di mediazione familiare può essere valutata dal giudice quale argomento di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’art. 116 c.p.c.
Quanto dura un percorso di mediazione familiare?
Un percorso di mediazione familiare dura mediamente 10-12 incontri.
Il percorso di mediazione familiare può durare di più o di meno?
Sì, certo. Dipende dalle esigenze della coppia.
Quanto dura un singolo incontro?
Un singolo incontro ha una durata di circa un’ora e mezza – due.
Quanto costa un incontro di mediazione?
Generalmente tra i 70 e i 100 euro ad incontro, da dividere a metà tra i componenti della coppia.
Dove si svolge la mediazione familiare?
Nello studio privato del mediatore familiare.
Chi partecipa alla mediazione?
Solamente la coppia.
Durante la mediazione familiare il mediatore familiare può incontrare i componenti della coppia singolarmente?
No, il mediatore familiare riceve sempre la coppia insieme.
I bambini, se presenti, possono partecipare agli incontri di mediazione familiare?
No, mai, sebbene la responsabilità genitoriale e le sue tematiche siano sempre al centro del percorso di mediazione familiare.
Esistono motivi che impediscono la mediazione familiare?
Sì, non possono aderire coppie in cui sono presenti condizioni di vittimizzazione, abuso di sostanze psicotrope di uno o entrambi i componenti della coppia, abuso di alcool, presenza di alta conflittualità, presenza di denunce. Esistono poi alcune situazioni che vengono chiamate vincoli ostativi alla mediazione familiare, che se rimosse, possono permettere alla coppia di accedere alla mediazione familiare: es. l’assenza di comunicazione.
Quali sono le tematiche che può trattare la mediazione familiare?
Tutte le tematiche legate all’affidamento e quelle riguardanti le questioni economiche.
Chi prende le decisioni?
Esclusivamente la coppia. Il mediatore familiare aiuta la coppia nel percorso ma non si sostituisce mai a lei nel processo decisionale; è un facilitatore, pertanto non dà pareri, raccomandazioni o valutazioni.
Il mediatore familiare può raccontare ciò che accade nella stanza di mediazione?
Assolutamente no! Il mediatore è tenuto al segreto professionale, non può riferire a nessuno, compresi avvocati, psicologi e giudici.
Chi è il mediatore familiare?
Un professionista appositamente formato, neutrale e imparziale, tenuto al segreto professionale, che aiuta la coppia, in fase di separazione o divorzio, a raggiungere un accordo per la riorganizzazione dei legami familiari, in autonomia dall’ambito giudiziario.
Come si diventa un mediatore familiare?
Dopo aver conseguito la laurea in discipline giuridiche o psicologiche, il mediatore deve aver frequentato un master a norma UNI 11644.
Tale normativa prevede i criteri necessari per la certificazione del Mediatore Familiare.
Un mediatore familiare che svolge anche la professione di avvocato o psicoterapeuta può svolgere contemporaneamente più attività per la stessa coppia?
Assolutamente no! La professione del mediatore familiare è deontologicamente incompatibile con quella di avvocato, psicologo o psicoterapeuta.
Il mediatore familiare può collaborare con altri professionisti?
Sì, certo. Può accadere, per esempio, che durante il percorso di mediazione familiare la coppia o uno dei suoi componenti senta la necessità di intraprendere un percorso terapeutico e pertanto si rivolgerà al professionista di competenza.
In quel caso se possibile, si continua sia il percorso di mediazione familiare che parallelamente quello terapeutico, altrimenti il mediatore familiare interrompe la mediazione fino a quando la coppia potrà riprendere il percorso.
Accade mai che una coppia si ricomponga durante o dopo aver compiuto un percorso di mediazione familiare?
Può accadere anche se è un evento rarissimo.
Per effetto del ripristino della comunicazione nella coppia e di tutto il lavoro effettuato nella stanza di mediazione, può accadere che la coppia scopra di voler ritentare la composizione.
A questo punto il mediatore deve interrompere immediatamente la mediazione familiare.
Quali sono i motivi per aderire ad un percorso di mediazione familiare?
I motivi sono molteplici:
- l’accordo di separazione è realmente condiviso dalla coppia e non frutto di compromessi o di decisioni altrui,
- vengono preservati i legami familiari,
- il percorso ha una durata definita nel tempo,
- è un procedimento extragiudiziale,
- è protetto dalla segretezza e riservatezza del mediatore familiare,
- è garantito dalla neutralità e imparzialità del mediatore,
- favorisce l’autonomia decisionale,
- è un percorso volontario.
Se ci sono altre domande che vorresti pormi, scrivimi pure.
In ogni caso, nel mio blog, ci sono diversi articoli di approfondimento che puoi andare a leggere, per conoscere di più la mediazione familiare.




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